Normativa

Quadro normativo: Fatturazione Elettronica

 01/08/2017

 Normativa

 4 min.


Fatturazione Elettronica

  Quadro normativo

Fatturazione Elettronica tra Imprese e verso la PA

La tematica relativa alla fatturazione elettronica viene esaminata in riferimento alle fatture verso la PA e a quelle tra Imprese

 

 VERSO LA PA:


La Finanziaria 2008, Legge n. 244 del 24/12/2007, all’art.1, co. 209-214, ha introdotto l’obbligo di utilizzare la Fatturazione Elettronica nei rapporti con la PA Centrale alla quale sarà vietato accettare fatture cartacee ed effettuare pagamenti in assenza di fattura elettronica.


Il Decreto MEF del 7/03/2008 individua l’Agenzia delle Entrate quale gestore del sistema di interscambio (SDI) per la fatturazione e i pagamenti. L’Agenzia ha affidato SOGEI la conduzione e la gestione del predetto sistema.


Le Regole Tecniche pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale con il Decreto Ministeriale n. 55 del 3/04/2013 e la recente Circolare interpretativa del 31/03/2014 rendono attuativa la Fatturazione Elettronica verso la PA. Il fornitore invia al SDI le fatture nel formato standard XML e firmate digitalmente. L’invio può essere effettuato tramite PEC o specifici canali dati. Il SDI all’atto della ricezione della fattura elettronica e una volta superati i controlli previsti per la fattura stessa, provvede ad inoltrarla al competente ufficio della PA individuato dal codice univoco IPA assegnato e riportato nella fattura. In funzione dell’esito dell’inoltro, il SDI rilascia al soggetto che ha inviato la fattura una ricevuta di consegna ovvero una notifica di mancata consegna nel caso in cui l’inoltro abbia avuto esito negativo. In entrambi i casi la fattura trasmessa dal fornitore al SDI si considera emessa a norma dell’art. 21, comma 1, del DPR 633/72 e la data di emissione è quella della data di notifica di consegna o mancata consegna rilasciata dal SDI.


Dal 6 giugno 2014 le PA Centrali non possono più accettare le fatture emesse o trasmesse in forma cartacea e non possono procedere al pagamento, anche parziale, sino alla ricezione del documento elettronico.


Dal 31 marzo 2015 l’obbligo di fatturazione elettronica è esteso anche ai fornitori delle PAL (Pubbliche Amministrazioni Locali) come indicato nel Decreto Irpef (art. 25) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 24 aprile 2014.


 TRA IMPRESE:


La fatturazione elettronica attuabile a norma del Decreto MEF n. 52 del 20/02/2004 e della relativa Circolare esplicativa n. 45/E del 19/10/2005 ha avuto un uso limitato da parte delle Imprese a causa della complessità realizzativa che imponeva la firma digitale della fattura in fase di emissione e l’obbligo di ottenere il consenso del destinatario che deve essere in grado di aprire un file firmato digitalmente, cioè ad esempio con l’estensione .PDF.P7M oppure .Xml.P7M.


La semplificazione arriva con il recente Decreto Legge n.216 del 11/12/2012 convertito con la Legge di Stabilità n. 228 del 24/12/2012. Viene recepita la Direttiva 2010/45/UE relativa all’IVA e alla semplificazione della fatturazione, modificando la legge IVA n.633 del 26/10/1972. Le semplificazioni sono in vigore dal gennaio 2013.


All’ art. 21 viene definita la Fattura Elettronica come la fattura emessa e ricevuta in qualunque formato elettronico e perché sia effettivamente considerata elettronica è necessaria l’accettazione da parte del destinatario. La fattura elettronica si considera emessa all’atto della sua consegna, trasmissione o messa a disposizione del cessionario o committente superando la precedente limitazione della trasmissione per via elettronica. E’ necessario assicurare l’autenticità dell’origine, l’integrità del contenuto e la leggibilità della fattura dal momento della sua emissione fino al termine del suo periodo di conservazione. Con leggibilità di una fattura si intende la leggibilità da parte dell’uomo. L’autenticità dell’origine e l’integrità del contenuto possono essere garantite in tre modalità: mediante sistemi di controllo di gestione che assicurino un collegamento affidabile tra la fattura e la cessione di beni o la prestazione di servizi ad essa riferibile, ovvero mediante l’apposizione della firma elettronica qualificata (firma digitale) dell’emittente o mediante sistemi EDI.


E’ modificato anche l’art. 39 del decreto 633 in tema di conservazione elettronica. La conservazione elettronica a norma delle fatture elettroniche, accettate dal destinatario che ha fornito il consenso, è obbligatoria sia per il destinatario che per l’emittente. Mentre per le fatture cartacee e quelle create e trasmesse in formato elettronico, ma per le quali non c’è stata l’accettazione da parte del destinatario, la conservazione elettronica a norma è facoltativa. L’emittente può comunque predisporre la fatturazione “asimmetrica”, cioè creare e conservare la propria copia della fattura in forma elettronica (godendo così di tutti i vantaggi associati al processo di fatturazione elettronica e alla conservazione sostitutiva) e spedirla ai clienti in forma cartacea o creata in formato elettronico (es. PDF) e allegata ad una e-mail o PEC a seconda degli accordi presi.


La PEC è lo strumento ideale per la spedizione delle fatture elettroniche attribuendo data certa al suo ricevimento da parte dei clienti. In caso di ritardato pagamento si potranno applicare gli interessi previsti dal recente Decreto Legislativo n. 192 del 9/11/2012 o per il settore agroalimentare dall’ Art. 62 del decreto legge n.1 del 18/10/2012.


L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare 12/E del 3/05/2013 evidenzia le semplificazioni apportate alla Fatturazione Elettronica tra imprese a seguito del recepimento della Direttiva 210/45/U avvenuto a dicembre 2012. Le imprese possono definire in autonomia i requisiti di autenticità, integrità e leggibilità delle fatture elettroniche e della loro conservazione a norma di legge. Con la Circolare 18/E del 24/06/2014 l’Agenzia delle Entrate fornisce ulteriori chiarimenti in merito alla fattura elettronica e nel contempo chiarisce alcuni aspetti relativi all’obbligo di fatturazione.


Sia per la fatturazione verso la PA che tra Imprese si impone la Gestione Documentale come lo strumento più semplice e sicuro (obbligatorio se si fattura alla PA) per gestire la fattura elettronica, metterla a disposizione del cliente,
conservarla a norma e "correlare" ad essa gli altri documenti (ordini, bolle, pagamenti, PEC) fornendo quindi i requisiti richiesti dalle nuove leggi.


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