Qualsiasi piattaforma o soluzione tecnologica viene sempre raccontata puntando sull’innovazione, un concetto che negli ultimi anni fa rima con intelligenza artificiale. Nessuna funzionalità evoluta, però, può produrre risultati reali se non poggia su solide fondamenta di sicurezza, resilienza e compliance, che rappresentano il punto di partenza di qualsiasi soluzione enterprise.
In questo articolo approfondiamo il rapporto tra TopMedia SIX e sicurezza dei dati, per capire i meccanismi su cui si fonda la protezione dell’informazione in una piattaforma dedicata a realtà enterprise.
Sicurezza dei dati e resilienza, i requisiti di base di una piattaforma enterprise
I documenti aziendali contengono dati amministrativi e di business, informazioni riservate, dati personali e asset regolati da norme precise. La capacità di proteggerli in modo strutturato e tracciabile è una caratteristica essenziale di qualsiasi piattaforma nata per gestirne l’intero ciclo di vita.
Rischi di sicurezza e di protezione del dato in continua crescita
Negli anni, il perimetro di rischio si è esteso in modo significativo: utenti distribuiti, accessi da remoto, utilizzo di dispositivi personali e connessioni da reti non sicure, oltre all’integrazione con sistemi esterni, hanno moltiplicato i punti di vulnerabilità e imposto nuove sfide non solo a chi progetta le soluzioni, ma anche ai legislatori, chiamati a definire regole adeguate a ecosistemi digitali sempre più interconnessi.
La risposta normativa, da GDPR a DORA
In risposta, le normative si sono fatte sempre più stringenti. Il GDPR ha imposto criteri chiari su riservatezza, integrità e tracciabilità dei dati; la direttiva NIS2 estende a molte medie e grandi aziende l’obbligo di adottare misure tecniche e organizzative adeguate ai rischi cyber attuali; il regolamento DORA, infine, introduce requisiti specifici di resilienza operativa digitale nel settore finanziario.
In questo scenario, una piattaforma di gestione documentale non può limitarsi a offrire funzionalità smart, ma deve incorporare nativamente misure di protezione che rispondano ai requisiti normativi e tecnici attuali. E quando si chiude il perimetro della sicurezza e della protezione del dato, si apre quello della resilienza: un sistema documentale incide su processi aziendali core e non può smettere di operare per problemi all’infrastruttura IT o per l’incapacità di scalare rapidamente adeguandosi alle nuove esigenze aziendali.
TopMedia SIX, sicurezza del dato e resilienza: i 3 fattori fondamentali
TopMedia SIX si fonda su un’architettura solida, sicura e resiliente, frutto non soltanto della sua natura enterprise, ma dell’esperienza delle versioni precedenti. Sviluppata interamente in Italia, la piattaforma è progettata per aderire alla normativa nazionale ed europea, e per questo integra meccanismi di sicurezza avanzati – come autenticazione multifattoriale, crittografia e gestione profilata degli accessi – che rendono la protezione del dato un elemento strutturale (by design), non un’aggiunta successiva.
Crittografia: proteggere il dato in ogni fase
La crittografia è un requisito fondamentale di una piattaforma enterprise come TopMedia SIX. In un quadro regolatorio che impone la protezione dei dati personali e la salvaguardia delle informazioni sensibili – dal GDPR alla direttiva NIS2 – non è pensabile che una soluzione ne sia priva.
La crittografia viene applicata sia ai dati in transito che a riposo per garantire che i contenuti documentali non possano essere intercettati, alterati o consultati da soggetti non autorizzati. È una misura chiave per assicurare la riservatezza e l’integrità dell’informazione in tutte le fasi del ciclo documentale, dall’acquisizione alla consultazione, fino all’archiviazione e alla conservazione a norma. La crittografia rappresenta una misura tecnica che rafforza i principi di autenticità, integrità e protezione del contenuto, contribuendo alla costruzione di un sistema conforme e affidabile.
Autenticazione multifattoriale e controllo profilato degli accessi
Tra gli elementi che qualificano TopMedia SIX sul piano della sicurezza, l’introduzione nativa dell’autenticazione multifattoriale (MFA) è una delle novità più rilevanti rispetto alle versioni precedenti, poiché riduce sensibilmente il rischio di accessi non autorizzati. È una misura concreta, richiesta da molte normative di riferimento (per esempio, PSD2 in ambito finanziario), che in TopMedia SIX è integrata direttamente nella piattaforma, senza bisogno di soluzioni e di provider esterni.
Accanto all’autenticazione, la piattaforma garantisce una gestione profilata degli accessi, che consente di definire con precisione chi può fare cosa: ogni utente opera all’interno di un profilo autorizzato, con visibilità e permessi configurati in base al ruolo, all’area organizzativa o al tipo di documento. Questo approccio minimizza l’esposizione di informazioni sensibili e consente di rispettare in modo sistemico i principi di minimizzazione e separazione dei privilegi. Inoltre, in quanto soluzione dedicata a realtà strutturate, ogni azione effettuata in piattaforma è tracciabile, a supporto di un sistema di auditing preciso e affidabile.
Compliance e resilienza operativa
Come accennato in precedenza, la conformità normativa è una caratteristica nativa dell’architettura e delle logiche di funzionamento di TopMedia SIX, che aderisce ai principali riferimenti normativi in tema di sicurezza e protezione dei dati, come GDPR, NIS 2 e DORA, estendendo l’attenzione anche alle resilienza operativa.
La piattaforma si basa su un’infrastruttura di classe enterprise, capace di operare anche in condizioni di carico elevato, con decine di milioni di documenti e migliaia di utenti contemporanei. L’alta affidabilità è assicurata da un’infrastruttura con elevate capacità di load balancing e ridondanza/fault tolerance, che minimizzano il rischio di interruzione del servizio e ne supportano la continuità anche in scenari critici.
Infine, ma non per importanza, la piattaforma è disponibile sia in versione on-premise che in modalità cloud. Quest’ultima rappresenta una scelta strategica per molte organizzazioni poiché offre massima scalabilità, aggiornamenti continui e trasparenti all’utente finale, alta disponibilità del servizio e un’infrastruttura sicura interamente gestita da Top Consult, che di fatto riduce l’onere interno in termini di costi e competenze.
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Quali caratteristiche deve avere una piattaforma documentale per essere realmente sicura?
Una piattaforma documentale sicura deve integrare sicurezza by design, ovvero misure strutturali e non opzionali. Oltre a crittografia e autenticazione multifattoriale, deve prevedere gestione granulare dei permessi, logging completo delle attività, segregazione dei ruoli, protezione dell’infrastruttura e meccanismi di business continuity. È inoltre fondamentale che la sicurezza sia integrata nell’architettura applicativa e non demandata a strumenti esterni.
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In che modo la sicurezza documentale incide sulla responsabilità del management?
Le normative europee più recenti, come GDPR, NIS2 e DORA, attribuiscono responsabilità dirette al management in materia di protezione dei dati e resilienza operativa. Una piattaforma documentale non adeguatamente protetta può esporre l’organizzazione a sanzioni economiche, danni reputazionali e responsabilità personali per omissione di misure tecniche adeguate.
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Qual è la differenza tra sicurezza informatica e resilienza operativa?
La sicurezza informatica riguarda la protezione da accessi non autorizzati, perdita o alterazione dei dati.
La resilienza operativa, invece, riguarda la capacità del sistema di continuare a funzionare anche in presenza di guasti, attacchi o picchi di carico. Una piattaforma enterprise deve garantire entrambe: protezione del dato e continuità del servizio. -
Perché la gestione documentale è un punto critico nei controlli di compliance?
La piattaforma documentale gestisce informazioni strategiche, contratti, documenti fiscali, dati personali e comunicazioni ufficiali. Essendo il cuore informativo dei processi aziendali, è uno dei primi ambiti verificati in audit, ispezioni e assessment di sicurezza. La tracciabilità delle operazioni e la corretta profilazione degli accessi diventano quindi elementi determinanti.
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Cloud o on-premise: quale soluzione è più sicura per la gestione documentale?
Non è il modello di deployment a determinare il livello di sicurezza, ma l’architettura e le misure adottate.
Il cloud può offrire maggiore scalabilità, aggiornamenti continui e infrastrutture altamente ridondate e resilienti, mentre l’on-premise garantisce pieno controllo diretto sull’infrastruttura interna. La scelta deve basarsi su requisiti normativi, organizzativi e di governance IT, mantenendo invariati gli standard di protezione e continuità operativa.
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