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Quali sono i canali di comunicazione del NSO e come le aziende possono arrivare pronte all’avvio dell’obbligo? Domande che molte imprese si stanno ponendo per prepararsi al meglio all'entrata in vigore delle nuove regole tecniche.

 24/12/2019

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 4 min.


I 4 canali di comunicazione del NSO: WebServices, FTP, PEC e PEPPOL

  Gestione Documentale, Gestione Elettronica dei Documenti, Gestione Ordini NSO, Peppol

Quali sono i canali di comunicazione del NSO – Nodo smistamento ordini e come le aziende possono arrivare pronte all’avvio dell’obbligo? Domande che molte imprese si stanno ponendo in questi mesi, per prepararsi al meglio all’entrata in vigore delle nuove regole tecniche. La legge infatti (il riferimento normativo è quello del DL del 7 dicembre 2018) ha fissato l’entrata in vigore dell’obbligo di utilizzare il sistema gestionale NSO per scambiare con gli enti del Servizio Sanitario Nazionale i documenti relativi agli ordini d’acquisto e alla loro esecuzione (come per esempio lo stato dei lavori). Il sistema è stato messo a punto dal dipartimento della Ragioneria di Stato del MEF – Ministero dell’Economia e delle Finanze per garantire una maggiore trasparenza nelle spese della pubblica amministrazione sanitaria. Dunque per le aziende fornitrici di questi enti, è indispensabile conoscere i sistemi di comunicazione per trasmettere i documenti tramite Nodo Smistamento Ordini, al fine di mantenere il loro business.

I 4 canali di comunicazione del NSO: WebServices, FTP, PEC e PEPPOL

Decreto Ministeriale 
del 27 dicembre 2019: 
aggiornamento D.M. 
7 dicembre 2018
 
per l'Ordine Elettronico 
per enti e fornitori 
della sanità

 Nodo Smistamento Ordini, i quattro canali per inviare e ricevere messaggi

Per trasmettere e ricevere messaggi verso e dal NSO, imprese ed enti possono usare gli stessi sistemi utilizzati anche per la fatturazione elettronica, più PEPPOL, il progetto europeo per uno standard nello scambio dei documenti fiscali. Da specificare che, come chiarito nelle Linee guida al NSO messe a disposizione dalla Ragioneria di Stato, mittente e destinatario possono usare anche modalità diverse, per esempio il mittente può inviare con PEC e il destinatario può ricevere il messaggio tramite SDI.

Riepilogando, ci sono quattro sistemi selezionati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per trasmettere i messaggi al Nso – Nodo Smistamento Ordini:

  • PEC – Posta elettronica certificata
  • Web service - SDICoop
  • Canale FTP – Servizio SDIFTP
  • PEPPOL

Relativamente a PEC va sottolineato che l’indirizzo a cui inviare i documenti da trasmettere al Nodo Smistamento Ordini è nso@pec.sogei.it. Per servirsi del servizio SDICoop invece, per le imprese è indispensabile come sottolineato nelle Linee Guida, siglare un accordo per il servizio. Se lo si è già sottoscritto per il servizio di fatturazione elettronica, sarà disponibile anche per il Nodo Smistamento Ordini. Bisogna utilizzare il web service “SDItrasmissioneFile”. Tecnicamente, è necessario tenere a mente di servirsi dell’operazione “Trasmetti” e, sempre come indicato nelle Linee guida, indicare come parametro del “Tipo file” la dicitura “OZ”. Non bisogna invece usare come operazione la voce “Esito”. Vale la pena segnalare che la Ragioneria di Stato ha comunicato che il Sistema di trasmissione dati SDIFTP al momento non è ancora attivo. PEPPOL richiede invece di rivolgersi a punti d’accesso accreditati, che possono essere anche i provider di servizi per la gestione digitale dei documenti fiscali. Ma vediamo nel dettaglio come tutti questi canali funzionano, a eccezione del SDIFTP che come detto è in fase di “restauro”.

 PEC per il Nodo Smistamento Ordini

Sia le pubbliche amministrazioni sanitarie, cioè i clienti, che le aziende fornitrici e i loro intermediari possono servirsi della Posta Elettronica Certificata per comunicare con il NSO. Le Linee guida spiegano nel dettaglio la procedura tecnica, molto semplice, per inviare il documento. Infatti, il mittente prepara un messaggio PEC (che come abbiamo visto dev’essere inviato a nso@pec.sogei.it) allegandogli il documento più la busta di trasmissione. Poi, sarà il Nodo Smistamento Ordini a inviare il tutto al destinatario, attraverso il canale che quest’ultimo ha scelto, non per forza dev’essere la PEC anche in questo caso. Se tuttavia dovesse scegliere tale modalità, riceverà il documento tramite un messaggio PEC inviato dallo stesso indirizzo NSO cui si invia il tutto.

 Web Service SDICoop

Il servizio di trasmissione tramite portale web SDICoop al momento è disponibile solo per gli enti pubblici sanitari che per servirsene devono obbligatoriamente essere accreditati al sistema SICOGE. Questo sistema può essere utilizzato solo dal cliente, appunto la pubblica amministrazione sanitaria, le operazioni consentite sono l’invio degli ordini e delle loro conferme, oltre alla ricezione di ordini pre concordati e di risposte.

 PEPPOL

L’infrastruttura PEPPOL, pensata come uno strumento internazionale per raggiungere uno standard condiviso nello scambio di documenti fiscali, è a disposizione sia delle pubbliche amministrazioni che delle aziende e dei loro intermediari. Per servirsene, la procedura è semplice: bisogna trasmettere il messaggio, contenente l’ordine, a un intermediario connesso a un access point PEPPOL. Qualora il ricevente abbia scelto anch’egli PEPPOL come strumento per ricevere i messaggi da NSO, il documento gli sarà trasmesso via access point dal proprio intermediario abilitato.


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