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Gestione documentale: gli step dalla creazione alla conservazione

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Gestione documentale: gli step dalla creazione alla conservazione

Dalla creazione del documento alla conservazione digitale a norma: gli step fondamentali per una gestione documentale efficace e conforme.

La digitalizzazione dei processi aziendali è ormai una realtà consolidata. Tuttavia, la semplice digitalizzazione dei documenti non è sufficiente: è fondamentale garantire la loro corretta gestione e conservazione nel tempo. Questo processo non solo assicura la conformità alle normative vigenti, ma ottimizza anche l’efficienza operativa e la sicurezza delle informazioni. Oggi, una corretta gestione documentale rappresenta un elemento centrale della governance aziendale: permette di controllare il ciclo di vita delle informazioni, ridurre i rischi legali e trasformare i documenti in un vero asset strategico.

Il ciclo di vita del documento digitale

Ogni documento digitale attraversa un ciclo di vita ben definito, che va dalla sua creazione fino alla conservazione a lungo termine. Comprendere queste fasi è fondamentale per progettare una gestione documentale efficace, conforme e integrata nei processi aziendali. Il ciclo di vita del documento digitale può essere sintetizzato in alcune fasi chiave:
  1. creazione o acquisizione del documento
  2. classificazione e indicizzazione tramite metadati
  3. archiviazione e gestione operativa
  4. conservazione digitale a norma
Ogni fase ha obiettivi, strumenti e requisiti specifici. Trascurarne anche solo una può compromettere la validità, la reperibilità o il valore legale del documento nel tempo.

Gestione documentale e conservazione digitale: panoramica delle soluzioni

La gestione documentale comprende tutte le attività relative alla creazione, acquisizione, classificazione, organizzazione, archiviazione e distribuzione dei documenti. Con il termine archiviazione documentale si intende invece la semplice memorizzazione ordinata dei documenti, fisici o digitali, finalizzata alla consultazione e al recupero delle informazioni, ma senza una gestione strutturata del ciclo di vita né garanzie di valore legale nel tempo. La conservazione digitale, invece, si riferisce al processo di mantenimento dei documenti digitali in modo che siano accessibili, leggibili e legalmente validi nel tempo. È importante chiarire che gestione documentale, archiviazione documentale e conservazione digitale non sono la stessa cosa, ma rappresentano livelli diversi e complementari di maturità nella gestione delle informazioni:
  • la gestione documentale governa l’uso operativo quotidiano dei documenti e i flussi aziendali;
  • l’archiviazione documentale consente l’organizzazione e la reperibilità dei documenti, ma non ne garantisce il valore giuridico;
  • la conservazione digitale assicura autenticità, integrità e validità legale dei documenti nel lungo periodo.
Per garantire una gestione efficace, è essenziale adottare soluzioni integrate che combinino funzionalità di gestione documentale con capacità di conservazione digitale a norma.

Errori comuni nella gestione e conservazione dei documenti digitali

Nel percorso di digitalizzazione documentale, molte organizzazioni commettono errori che possono compromettere efficienza, conformità normativa e valore legale dei documenti. Conoscerli è il primo passo per evitarli. Tra gli errori più comuni rientrano:
  • confondere l’archiviazione documentale con la conservazione digitale a norma;
  • conservare documenti digitali senza una corretta gestione dei metadati;
  • ritenere che la semplice firma elettronica sia sufficiente a garantire il valore legale nel tempo;
  • utilizzare sistemi non integrati nei processi aziendali;
  • pensare che il cloud, da solo, equivalga a un sistema di conservazione a norma.
Evitare questi errori significa adottare una visione strutturata del ciclo di vita del documento, supportata da soluzioni tecnologiche e organizzative adeguate. Ai per la gestione documentale: così potenzia i processi e fa bene al business

Step operativi per la gestione documentale e conservazione digitale

  1. Creazione o acquisizione del documento:

    Il processo inizia con la generazione o l’acquisizione del documento, che può avvenire tramite scannerizzazione, creazione digitale o ricezione elettronica. Rientrano in questa fase documenti come contratti, ordini, fatture, PEC, documenti HR, report e comunicazioni aziendali, ciascuno con specifici requisiti di gestione e conservazione.
  2. Classificazione e indicizzazione:

    Una volta acquisito, il documento deve essere classificato e indicizzato utilizzando metadati appropriati. Questi metadati sono essenziali per garantire l’autenticità, l’integrità e l’interoperabilità del documento nel tempo. Una corretta indicizzazione consente non solo il recupero rapido delle informazioni, ma anche l’automazione dei processi, il rispetto dei tempi di conservazione e la tracciabilità delle operazioni effettuate sul documento.
  3. Archiviazione e gestione:

    I documenti devono essere archiviati in sistemi sicuri e facilmente accessibili, che consentano una gestione efficiente e conforme alle normative. In questa fase, il sistema di gestione documentale deve supportare funzioni come controllo degli accessi, versioning, audit trail e integrazione con i processi aziendali esistenti (ERP, CRM, sistemi HR).
  4. Conservazione digitale a norma:

    Infine, i documenti devono essere conservati secondo le regole tecniche stabilite dall’AgID, garantendo la loro validità legale nel tempo. La conservazione digitale assicura che i documenti mantengano autenticità, integrità, affidabilità, leggibilità e reperibilità per tutta la durata prevista dalla normativa.

Processi aziendali e sistema di gestione documentale conforme

Per implementare una gestione documentale efficace, è fondamentale integrare i processi aziendali con un sistema di gestione documentale conforme alle normative vigenti. Questo sistema deve supportare la digitalizzazione dei flussi documentali, garantire la sicurezza delle informazioni e facilitare l’accesso ai documenti in modo rapido e sicuro. Un approccio strutturato consente di ridurre errori manuali, aumentare la trasparenza operativa e migliorare il controllo sui processi documentali, soprattutto in contesti regolamentati.

Firma elettronica: definizioni e valore legale

La firma elettronica è uno strumento fondamentale per garantire l’autenticità e l’integrità dei documenti digitali. Secondo il regolamento europeo eIDAS, esistono tre tipologie di firma elettronica:
  • Firma elettronica semplice: Consiste in un insieme di dati in formato elettronico connessi ad altri dati per associazione logica. Ha un valore probatorio limitato e la sua validità è liberamente valutabile in giudizio.
  • Firma elettronica avanzata: È associata unicamente al firmatario e consente di identificarlo in modo univoco. Garantisce l’integrità del documento e ha l’efficacia probatoria della scrittura privata, come previsto dall’articolo 2702 del Codice Civile.
  • Firma elettronica qualificata: È una forma di firma elettronica avanzata che utilizza un dispositivo sicuro di creazione della firma e un certificato qualificato. Ha lo stesso valore legale della firma autografa e inverte l’onere della prova: chi la disconosce deve fornire prove concrete della falsità della sottoscrizione.
La corretta scelta della tipologia di firma influisce direttamente sulla validità del documento e sul suo successivo processo di conservazione digitale.

Metadati di conservazione: ruolo e importanza

I metadati di conservazione sono informazioni associate ai documenti digitali che ne descrivono le caratteristiche e le condizioni di conservazione. Essi svolgono un ruolo cruciale nel garantire l’autenticità, l’integrità e l’interoperabilità dei documenti nel tempo. I metadati consentono inoltre di automatizzare i controlli di conformità, gestire i tempi di conservazione e garantire l’accessibilità futura dei documenti, anche in caso di evoluzione tecnologica.

Modello OAIS: riferimento per la conservazione a lungo termine

Il modello OAIS (Open Archival Information System), definito dalla norma ISO 14721:2025, è un riferimento fondamentale per la conservazione a lungo termine dei documenti digitali. Esso descrive un sistema di conservazione che garantisce l’accesso continuo e l’integrità dei dati nel tempo, attraverso processi ben definiti e ruoli specifici. Adottare il modello OAIS significa strutturare la conservazione digitale secondo standard riconosciuti a livello internazionale, riducendo i rischi di obsolescenza tecnologica e perdita di informazioni.

Intelligenza Artificiale e Document AI nella gestione documentale

L’intelligenza artificiale (AI) e la Document AI stanno trasformando la gestione documentale, automatizzando processi come la classificazione, l’estrazione dei dati e la gestione dei flussi di lavoro. Tradizionalmente, la gestione documentale si basava su classificazioni manuali, regole statiche e ricerche per parola chiave, con un forte impiego di tempo e risorse. L’introduzione dell’Intelligenza Artificiale consente invece un cambio di paradigma:
  • riconoscimento automatico dei documenti;
  • estrazione intelligente dei dati rilevanti;
  • classificazione dinamica basata sul contenuto;
  • ricerca semantica e contestuale delle informazioni;
  • automazione dei flussi documentali.
Questo approccio trasforma il sistema di gestione documentale da archivio passivo a strumento attivo di supporto ai processi decisionali. Grazie all’AI, è possibile passare da una gestione documentale manuale a un modello intelligente, in cui i documenti vengono riconosciuti, interpretati e instradati automaticamente nei processi aziendali. Piattaforme avanzate, come TopMedia SIX di Top Consult, integrano AI e Document AI per offrire soluzioni intelligenti e scalabili per la gestione documentale.

Approfondimenti sulla gestione documentale

La gestione documentale è un ambito ampio e trasversale, che coinvolge aspetti normativi, tecnologici e organizzativi. Per approfondire i singoli temi, puoi consultare anche questi contenuti dedicati:

Dalla conformità al valore strategico

Gestione documentale e conservazione digitale non sono solo obblighi normativi, ma strumenti strategici per migliorare efficienza, sicurezza e controllo dei processi aziendali. Governare correttamente il ciclo di vita del documento significa proteggere il patrimonio informativo dell’azienda e creare le basi per una trasformazione digitale realmente sostenibile.
  • Quali documenti devono essere conservati digitalmente?

    Devono essere conservati digitalmente a norma tutti i documenti informatici con valore legale, come fatture elettroniche, contratti, documenti fiscali, registri obbligatori, PEC e comunicazioni ufficiali.
    La normativa stabilisce anche i tempi di conservazione, che variano in base alla tipologia documentale.

  • La conservazione digitale è sempre obbligatoria?

    No, la conservazione digitale è obbligatoria solo per alcune tipologie di documenti. Tuttavia, anche quando non è imposta dalla legge, rappresenta una scelta strategica per garantire sicurezza, tracciabilità e governance documentale.

  • È possibile conservare documenti digitali senza un sistema di gestione documentale?

    Sì, ma è fortemente sconsigliato. Senza un sistema di gestione documentale strutturato diventa complesso garantire corretta classificazione, tracciabilità, controllo degli accessi e integrazione con i processi aziendali, aumentando il rischio di errori e non conformità.

  • Le regole AgID valgono anche per le aziende private?

    Le Linee Guida AgID sono obbligatorie per la Pubblica Amministrazione, ma rappresentano il principale riferimento tecnico e giuridico anche per le aziende private che intendono assicurare valore legale, efficacia probatoria e conformità normativa ai documenti digitali.


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